Cosa significa "fidarsi" del digitale?
Vuol dire poter contare sui propri sistemi — dati, programmi, intelligenza artificiale — sapendo che funzionano bene, sono sicuri e non nascondono rischi.
C'è un paradosso: chi si fida di più del digitale spesso è chi lo conosce meno. Se non vedi i rischi, ti sembra tutto sotto controllo. Le aziende più esperte, invece, all'inizio si fidano meno: proprio perché conoscono meglio il digitale, sanno che qualcosa può sempre andare storto.
Ed è proprio questa diffidenza iniziale a spingerle a fare la cosa giusta: dotarsi degli strumenti, delle regole e delle competenze necessarie per rendere il digitale davvero affidabile. La fiducia, insomma, non arriva da sola: va costruita e, sempre più spesso, va anche dimostrata.
È qui che entra in gioco un tema di cui parleremo nel workshop: le certificazioni nel settore Digital Trust, best practices relative all'Intelligenza Artificiale e alla Sicurezza delle Informazioni che diventano strumento pensato per attestare in modo riconoscibile che un'azienda ha davvero costruito le condizioni per essere affidabile nel digitale. Vedremo cosa comporta, a che punto è il suo percorso di adozione e cosa significa per le aziende iniziare a orientarsi verso questi standard.
Accanto a questo, un caso pratico: le regole e i metodi che BlueTensor usa per costruire applicazioni di intelligenza artificiale sicure e proteggere i dati delle aziende.